TC dentale 3D cone beam

Diagnostica radiologica dentale.

Una vera e propria rivoluzione per l’intero settore, una novità che lo studio non si è lasciato sfuggire. Al contrario, ne ha fatto uno dei suoi punti di forza: è la metodica CBCT (acronimo di Cone Beam Computed Tomography), un nuovo salto evolutivo nell’ambito della diagnostica radiologica dentale. La novità introdotta dal cone beam Maglie è rappresentata dalla possibilità di ottenere ricostruzioni tridimensionali delle arcate dentarie. In primo luogo si garantisce una visione globale e completa della bocca del paziente, ideale per effettuare diagnosi dettagliate e per prendere i provvedimenti necessari per garantirsi dei denti veramente in salute. Ma non è tutto: il paziente ha anche l’ulteriore vantaggio di non doversi esporre a una dose massiccia di radiazioni, grazie a una tecnologia che consente di ottenere risultati senza danneggiare la bocca del paziente e senza sovraccaricarla in alcun modo. Addio, dunque, alle radiazioni nocive, senza che questo incida negativamente sulla qualità dell’esito attenuto. La tridimensionalità rappresenta, piuttosto, un significativo valore aggiunto, in quanto, ora, i medici specializzati nella cura dei denti e della bocca possono fare affidamento su una documentazione impreziosita da una visione prospettica adeguata. Il referto si basa sulla creazione di un’immagine che tiene conto anche della profondità, ovvero della terza dimensione, che si aggiunge a larghezza e altezza.


Lo studio utilizza uno strumento della Gendex-Kavo, mod. CB500. È completamente aperto, per questo si rivela adatto anche per quelle persone che temono gli spazi chiusi e che sono restii a inserirsi, anche soltanto con la testa, all’interno di “tubi” o “caschi”. La tecnologia adottata dispone di un sensore che arriva fino a 14 centimetri, comprendendo, all'occorrenza, anche i condili per lo studio dell'ATM. Lo spessore dello strato può essere ridotto fino 0,125 millimetri: il risultato è una risoluzione che non teme rivali. Il monitoraggio effettuato dagli esperti del centro ha scopi ben precisi. In primo luogo, la stessa tecnologia cone beam di Maglie ha l’obiettivo di fornire le necessarie informazioni in fase pre-implantare. In questo modo, infatti, i tecnici sono in condizione di effettuare misurazioni lineari e verifiche della densità ossea. Si possono attuare anche delle vere e proprie simulazioni d’impianti.


Tali possibilità risultano cruciali per il semplice fatto che forniscono un’immagine completa di ciò che si potrà ottenere attuando determinate strategie. Si tiene conto, inoltre, dell’importanza dello studio dei denti inclusi nei rapporti con le strutture adiacenti, come gli ottavi con il canale mandibolare. In caso di dolori che durano nel tempo si può contare su tali soluzioni per ottenere diagnosi che altri sistemi non riescono a garantire. Può infatti capitare che l’ortopantomografia sia negativa, mentre la tecnologia in questione consente di evidenziare anche granulomi di piccolissime dimensioni.